Il regista ucraino Oleksiy Radynski, insieme al grande sound designer lituano Vladimir Golovnitski, il cui talento ha contribuito a creare l’aura sonora di alcuni film di Sharunas Bartas e Sergei Loznitsa, per citarne solo alcuni, realizza con "Spetsialna Operatsiia" un saggio claustrofobico su un paese sotto assedio, capace di mostrare, con la persistenza dei dispositivi automatici di ripresa, le violazioni e i danni non solo all’interno della centrale di Chernobyl durante la breve occupazione russa del 2022, ma anche la distruzione nelle aree esterne circostanti.
Un capolavoro inaspettato sulla felicità del pensare e la vitalità delle immagini. Sull'ultimo film di Edgar Reitz visto alla Berlinale 75 da Simone Buttazzi, nella sezione Special Gala del festival