Charles e Francois Virot alla sezione ritmica insieme ad Amelie Lambert ad occuparsi di tastiere e bontempi, danno vita al loro vero e proprio debutto per Clapping Music dopo una serie di Cd-r diffusi in modo più o meno oscuro. La musica dei Clara Clara è un verace electro-punk con alcune derive vicine alla monodimensionalità della micromusic; è l’effetto bontempi a metterci del suo, ma siamo ben lontani dalle meraviglie degli Advantage, nonostante il tentativo sia quello di costruire un mondo sonoro fatto a pezzi intorno a strutture ritmiche incalzanti e solide. C’è un po’ di tutto, dal dancefloor di One on One, con basso distorto a far da traino e una forma tastieristica tutta francese; al tentativo di fondere space e math rock in un’unica melassa nella shellachiana versus education of artistic peace, oppure gli Xtc periodo Go2 in brani come la sputtanatissima Lovers, la più fedele ai modelli we won’t let you all alone e la decisamente più riuscita title track che riassume in modo schizoide tutti questi mondi, dove son persino presenti i Clash in salsa Beach Boys nella sconcertante Under the skirt; i danni di chi ha ancora fede nel postmoderno insomma. Quello che ci si chiede, di fronte a questa massa informe di band che crescono come la gramigna fuori da un mercato che non ha più nessuna direzione, è se non sia il caso di adottare misure come l’aborto terapeutico per rivolgersi ai più saggi genitori.